Corso di Riciclo artistico-Benvenuti nei borghi marinari e nei porti didattici ricreativi del CILENTO

Appraccio alla Geologia del Cilento

   Per un studio più completo sulle arti marinare cilentane occorre fare delle inevitabili considerazioni sugli aspetti geologici del Cilento. Non per caso, il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, è stato incluso nell'elenco dei 120 siti dichiarati Patrimonio dell'Umanità nella categoria geoparchi mondiali e nel 2010 l'immensa area naturale protetta di circa 181mila ettari che lo caratterizza è diventata geoparco. A determinare il ricco patromonio geologico del Cilento, appartenente all'Appennino meridionale che si è sviluppato tra la fine del Cretaceo e il Pleistocene, in conseguenza delle interazioni tra la placca europea e quella Africana, è la duplice natura geologica delle rocce che  lo costituiscono: quella delle rocce arenarie (Flysch del Cilento) e quella delle rocce calcaree. La presenza di questa duplice concrezione geologica ha conformato un paesaggio costituito da suggestive forme e affascinanti colori, con un elevato grado di diversità. 

 














   La rilevante successione di ambienti di grande pregio naturalistico,  dalla costa alle montagne, e la dinamica evolutiva del territorio, hanno permesso lo sviluppo di un immenso patrimonio di fauna e di flora, che aggiunto a quello introdotte dall’Uomo, va ad arricchire il già ampio mosaico della biodiversità. L'entroterra presenta maestose montagne calcariche che svettano fino al tetto della Campania, sul Monte Cervati, a quota m.1898, e il carsismo produce suggestive concrezioni come le grotte di Pertosa e le grotte di Castelcivita, fiumi e torrenti arricchiscono il paesaggio con corsi d’acqua, cascate, rapide e gole di rara bellezza, come nell’Oasi WWF di Morigerati e nelle gole del Calore di Felitto. La costa, bagnata dal Tirreno meridionale, mostra un aspetto tipico mediterraneo, con l’alternarsi di dolci profili, a volte anche aspri, collinari, come quelli tra Agropoli, Punta  Licosa e Pisciotta, ed alte falesie a picco sul mare come quelle di Capo Palinuro e Baia degli Infreschi, con il succedersi di baie e spiagge sabbiose, insenature e grotte meravigliose, come la bellissima e suggestiva grotta azzurra di Palinuro. In questo ambiente geologico, spesso aspro e impervio, l'uomo è riuscito a svolgere la sua attività di colonizzazione, costruendo paesi abbarbicati su crinali e cocuzzoli, oppure, adagiati a mezza collina o sulle rive, realizzando città e borghi marinari, approdi e porti, dove le conformazioni geologiche erano più adatte, permettendo lo sviluppo anche delle arti marinare cilentane.